STORIA DI UN RACCOLTO

Un viaggio tra i campi di lavanda e l'arte della distillazione

La storia di ogni essenza Greentosa

inizia molto prima dell'etichetta, comincia nella
terra.

È un anno intero di vita, distillato in pochi millilitri.

C’è un istante preciso, ogni volta che apri una boccetta Greentosa e ne respiri l’aroma, che noi conosciamo alla perfezione, ma di cui tu non puoi nemmeno immaginare il valore.È il momento in cui quel profumo — pulito, vivo, vero — smette di essere solo una fragranza e torna a essere quello che è sempre stato: un campo. Il nostro campo. Giorni di sole, notti di pioggia giusta, il vento che piega le spighe di lavanda tutte nella stessa direzione, come se stessero pregando.Quella boccetta che tieni in mano non è un prodotto. È la fine di una storia che dura dodici mesi. E oggi vogliamo raccontartela tutta, dall’inizio

L'INVERNO E L'ATTESA

Si pota. Si osserva. Si aspetta.

L'anno comincia quando i campi sembrano dormire. Migliaia di piante — lavanda, elicriso, arnica, mirtilli, erbe officinali e piccoli frutti — restano ferme sotto il freddo. Ma sotto la superficie non si ferma nulla

Camminiamo tra i filari , controllando ogni ramo per capire chi ce la farà e chi, purtroppo, soccomberà al gelo. Chi non ha mai lavorato la terra pensa che l'inverno sia un tempo morto. Non lo è. Ogni pianta che proteggiamo adesso è una goccia d'olio essenziale che, tra molti mesi, distilleremo per te

IL NEMICO SENZA NOME

Il nemico non ha nome. Ha la forma di una nuvola nera.


Se hai mai lavorato la terra, conosci quella sensazione. Guardi il cielo cambiare colore e in dieci minuti ti si stringe lo stomaco. Perché in agricoltura non esiste sicurezza: esiste solo cura, dedizione e speranza.

La grandine è il nostro incubo silenzioso. Basta un quarto d'ora — quindici minuti di ghiaccio che cade dal cielo — per distruggere in un solo colpo un anno di lavoro

Mesi di sfalcio tra i filari e di erbacce infestanti strappate una ad una, rigorosamente a mano — lavorando in biologico non usiamo diserbanti chimici: ci siamo solo noi e la terra. Eppure, ogni volta che arrivi alla fine dell'ultimo filare, ti giri e la natura è già lì, pronta per farti ricominciare.


Mesi di talee curate giorno dopo giorno, e notti passate a controllare le previsioni come se leggessimo il destino

Non te lo raccontiamo per commuoverti.

Te lo raccontiamo perché è vero. Perché quando il raccolto arriva intatto, per noi non è mai ordinaria amministrazione: è stupore, gratitudine e la consapevolezza di quanto sia fragile e prezioso tutto questo.

È la stessa cura con cui seguiamo ogni pianta fino alla fine: dal taglio alla distillazione, fino al flacone che arriva tra le tue mani.

La terra ha un suo ritmo invisibile. Noi non coltiviamo piante, coltiviamo l'attimo perfetto in cui raccoglierle.

  • A giugno il nostro campo si tinge di viola. Ma se ci chiedi quando tagliamo la lavanda, non ti sappiamo dare una data — non la decidiamo noi. La decide la natura, e il segnale ce lo danno le api. Quando iniziano a diradarsi tra i filari, capiamo che la fioritura è arrivata al suo apice, e da lì abbiamo solo una decina di giorni per tagliare. Non uno di più. Perché anche pochi giorni di ritardo, o anticipo, cambiano la resa dell'olio e il suo profumo.

  • Il taglio lo facciamo tutto a mano, e prima di cominciare aspettiamo sempre che la pianta sia perfettamente asciutta. Se piove, ci fermiamo, e speriamo che non piova per tutta la finestra dei dieci giorni che abbiamo a disposizione — perché la pioggia sui fiori aperti slava l'essenza e riduce ancora di più la resa. Ma il pericolo non finisce con la pioggia: una volta recisi, se i fiori restano troppo al sole l'olio comincia a evaporare, e se restano ammassati rischiano di fermentare prima ancora di arrivare al distillatore. Per questo tra i filari stendiamo dei teli di cotone: appena uno è pieno, lo portiamo subito all'ombra, e quando abbiamo un carico sufficiente lo portiamo dritto nell'alambicco. È in questo modo che si gioca la vera qualità Greentosa.

Le prime gocce non si dimenticano mai

Quando il sole regge e il raccolto è salvo, non resta che aspettare

Carichiamo le piante fresche nel nostro distillatore in corrente di vapore — lo stesso metodo che si usa da secoli, perché rispetta ogni molecola aromatica senza forzarla e senza passare dall'estrazione chimica. È un lavoro fisico, caldo, che stanca: si controlla la temperatura, si regola la pressione, si puliscono gli strumenti. Poi, non resta che aspettare.

E poi arriva il momento che, dopo tutti questi anni, continua a darci i brividi ogni volta: le prime, minuscole gocce d'olio essenziale che iniziano a separarsi dall'idrolato e a scendere lente nel contenitore di vetro. Dorate o trasparenti, a seconda della pianta. Dense di tutto quello che ci è voluto per farle nascere.

In quel momento il laboratorio si riempie di un profumo intenso, vivo. E lo sentiamo davvero: la fatica sparisce, la paura della grandine e le notti passate a controllare il cielo restano solo un ricordo. Resta solo la certezza di aver ottenuto qualcosa di puro, di vero. Ed è lì, in quella prima goccia, che comincia la storia di ogni prodotto Greentosa.

Come il buon vino, come il whisky pregiato...


Un grande vino, un whisky invecchiato, hanno un valore che nessuno mette in discussione: sappiamo che dietro c'è tempo, cura, un'attesa lunga che non si può accelerare. La stessa logica vale per quello che trovi in una boccetta Greentosa. Non è solo un flacone: è un anno intero di lavoro nei nostri campi — l'attesa dell'inverno, la paura della grandine, una raccolta fatta a mano con mille attenzioni, la distillazione e l'affinamento che richiedono il loro tempo


E c'è una parte che non si vede, ma che pesa quanto il resto: la parte burocratica e quella di sicurezza del prodotto — analisi microbiologiche, verifica e documentazione tecnica delle sostanze e degli allergeni contenuti, più le stesse verifiche richieste ai grandi marchi cosmetici. Essere una piccola realtà non significa avere controlli più leggeri: significa sostenere lo stesso rigore di un'azienda dieci volte più grande.


E lo stesso rispetto per il tempo lo mettiamo quando quegli estratti diventano cosmetica: niente formule pronte, niente contoterzisti. Abbiamo scelto la strada più lunga, più costosa e più impegnativa, affidando i nostri estratti a un laboratorio d'eccellenza che formula in esclusiva per professionisti — centri estetici e parrucchieri che lavorano ogni giorno su problematiche specifiche della pelle e dei capelli — e non per la grande distribuzione. Non prendiamo un prodotto già pronto e ci mettiamo sopra un'etichetta: ogni formula nasce apposta per noi, pensata sui nostri estratti e sulle esigenze reali di chi la userà.

Molto più di pochi millilitri

Un percorso che nasce dalla terra e arriva fino a te

Quando apri una boccetta Greentosa, ricorda questo: non è solo un olio essenziale o un cosmetico. È il nostro impegno dalla coltivazione al risultato finale. È la fatica, la paura della grandine, l'attesa delle api, la corsa contro la pioggia.

È quella prima goccia che ancora ci emozionaTutto questo, in pochi millilitri,pensati per chi fa della qualità professionale la propria arte quotidiana.

Dalla terra alla tua bellezza, con rispetto per ciò che sei

Greentosa